CEFALEA TENSIVA: IL MAL DI TESTA DA STANCHEZZA

Il mal di testa comune è definibile come un dolore che interessa l’interno del capo e la parte superiore del collo. Esistono molte tipologie differenti di mal di testa, che sono caratterizzate da cause e sintomi diversi; la cefalea tensiva è una di queste, nonché tra le più diffuse.
Questa interessa gran parte della popolazione ed è riconducibile a cause correlate alla stanchezza, allo stress e all’ansia.

Di seguito vengono analizzati nel dettaglio cause, sintomi, rimedi farmacologici e rimedi naturali a cui affidarsi in caso di mal di testa da stanchezza.

Mal di testa e stanchezza: il legame

La cefalea tensiva tende a presentarsi in situazioni in cui il soggetto viene sottoposto a periodi di stress intenso e prolungato: si tratta di un meccanismo fisiologico che è costituito da una risposta fisiologica ad un compito di natura cognitiva, emotiva o sociale, percepito come eccessivo.

I fattori scatenanti possono essere differenti e alcuni di essi ricondotti alla stanchezza: infatti coloro che non riescono a riposare adeguatamente durante le ore notturne risultano maggiormente esposti a questo tipo di mal di testa. Si può quindi affermare che la cefalea può costituire uno dei sintomi più eloquenti di uno stato di affaticamento generale dell’individuo e di una stanchezza diffusa sia a livello mentale sia fisico.

Le cause della cefalea tensiva

Sebbene le cause di questo tipo di mal di testa non siano del tutto note, tuttavia, la maggior parte degli esperti ritiene possa essere riconducibile a:

  • Contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle. Ne consegue che la cefalea tensiva è estremamente comune tra le persone che, per motivi di studio o di lavoro, tendono ad assumere posizioni scorrette, più sbilanciate in avanti che comportano un complessivo irrigidimento dei muscoli interessati.

  • Verificarsi di eventi stressanti: il verificarsi di situazioni particolarmente stressanti può sottoporre il soggetto a privazioni del sonno, alimentazione scorretta o assumere posture poco adeguate sul posto di lavoro.

  • Squilibri ormonali: il calo degli estrogeni che caratterizza la seconda fase del ciclo mestruale e la sindrome premestruale può contribuire ad alimentare la cefalea da stanchezza.

I sintomi della cefalea tensiva

La cefalea tensiva è caratterizzata dalla presenza di un dolore di intensità lieve o moderata, a seconda dei casi, che viene descritto come “costrittivo”. Si tratta cioè del cosiddetto “cerchio alla testa”, ovvero un dolore pesante che sembra stringersi attorno al capo.

Di solito le aree interessate sono quella occipitale, ovvero la nuca, e quella frontale, cioè la zona della fronte e delle tempie. Non è raro che il dolore parta da queste zone del capo per poi diffondersi al resto della testa.
Può capitare che la cefalea tensiva comporti dolore ai muscoli peri-cranici, ovvero quelli che regolano il movimento della mandibola, così come manifestazioni ansiose.
Questo tipo di mal di testa è anche correlato ai disturbi del sonno e, conseguentemente, alla stanchezza e alla spossatezza.

A differenza di altri tipi di mal di testa, la cefalea tensiva solitamente non comporta altri sintomi quali nausea, vomito, vertigini, fotofobia, l’avversione alla luce, e non peggiora a seguito di attività fisica o rumori e odori particolarmente intensi.

I rimedi farmacologici alla cefalea tensiva

La cefalea tensiva può essere generalmente combattuta grazie all’ausilio dei più comuni rimedi farmacologici.
È doveroso ricordare che questi ultimi vanno presi dopo aver consultato il proprio medico curante per eventuali approfondimenti e per la formulazione di una diagnosi, essenziale al fine di capire il tipo di rimedi farmacologici che possono essere adottati.

In generale, i farmaci normalmente più consigliati sono quelli a base di principi attivi analgesici, antinfiammatori e antipiretici. In particolare, si tratta di farmaci a base di ibuprofene, paracetamolo. In alternativa, sono molto utilizzati anche quelli a base di acido acetilsalicilico o naprossene.

I rimedi naturali alla cefalea tensiva

Non sono mai da sottovalutare i rimedi naturali, semplici ma spesso efficaci nel dare sollievo in caso di mal di testa fastidiosi e persistenti.
Se abbinati a buone norme come seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, fare esercizio fisico e dedicare a sé stessi e al proprio benessere il giusto tempo, possono produrre ottimi risultati.

Ecco quindi alcuni rimedi che possono aiutare a diminuire il dolore:

  • Infusi a base di melissa e passiflora, piante dalle note proprietà antinfiammatorie;

  • Tisane che conciliano il sonno, come il biancospino;

  • Tisane rilassanti come camomilla, lavanda e valeriana;

  • Tisane al partenio per distendere muscoli e nervi;

  • Fiori di Bach, per riequilibrare lo stato emotivo alterato dalla cefalea tensiva;

  • Aromaterapia con oli essenziali. I più utilizzati sono arancia, citronella, eucalipto e lavanda. Oltre ad accendere candele e usare saponi in queste profumazioni, è utile massaggiare le tempie usando gli oli;

  • Alimenti ricchi di magnesio, come frutta secca, cereali integrali, legumi, cacao, fichi, eccetera;

  • Praticare tecniche di rilassamento come meditazione e yoga.

FAQ

Cos’è la cefalea tensiva?

La cefalea tensiva è la forma più diffusa di mal di testa. Deriva principalmente dalla contrazione involontaria e continua dei muscoli del collo e delle spalle, associata ad affaticamento e tensione.
Questo tipo di mal di testa rientra tra le cefalee primarie, ovvero le forme di mal di testa più comuni, solitamente legate ad abitudini di vita scorrette e non salutari, a reazioni ormonali o a fattori ambientali.
La cefalea tensiva può essere episodica o cronica e generalmente non condiziona le normali attività quotidiane del paziente.
Il movimento sembra ridurre il dolore, che si presenta in maniera costante agendo come una morsa che si stringe attorno al capo.

Quanto dura il mal di testa da stanchezza?

Gli episodi di mal di testa da stress o stanchezza hanno durata variabile. In particolare, possono durare dai 30 minuti circa fino a 7 giorni nei casi più lievi, ovvero quelli di cefalea tensiva episodica. Al contrario, in situazioni più severe e croniche, il dolore può persistere addirittura per mesi ed essere continuo, senza alcuna interruzione.
Inoltre, in questo tipo di situazioni il dolore tende a presentarsi la mattina a seguito del risveglio e a proseguire per tutta la giornata, fino alla sera. Nei casi più lievi, invece, il dolore insorge solo in particolari casi di stress e stanchezza.

Come si cura la cefalea tensiva?

Per limitare la frequenza e l’intensità degli episodi di cefalea tensiva è essenziale intervenire sui fattori scatenanti, sia attraverso l’assunzione di farmaci e rimedi naturali, sia correggendo eventuali comportamenti scorretti non salutari.

Per i rimedi farmacologici è consigliabile fare riferimento al proprio medico, il quale saprà indicare al paziente che tipo di farmaco assumere, quando e in che quantità.
I rimedi naturali, invece, possono essere assunti tranquillamente e in autonomia: tisane ed infusi, ad esempio, sono ottimi per rilassarsi, distendere i muscoli e conciliare il sonno per poter riposare adeguatamente.
Anche meditare, praticare yoga o altre discipline sportive correlate è efficace per combattere la cefalea, specialmente se in abbinamento con una corretta alimentazione.

Attenzione

State abbandonando il sito buscofen.it di Sanofi S.r.l. contenente materiale autorizzato ai sensi della vigente normativa in materia di pubblicità sanitaria.

ANNULLA OK
×